20 novembre 2007

due paradisi

Gli occhi di Samuele (oggi 6 anni) quando lo lasciavo all’asilo erano eccitati. Non facevo tempo a mettergli il grembiulino che scattava verso l’aula piena di amici, verso tutti quei giochi, tutte quelle novità, tutte quelle emozioni. Amore mio dagli occhi felici! Lui, primogenito, cresciuto nel silenzio, nell’esclusiva, nel tutto e tutti per lui, nel mezzo di una mega famiglia allargata formata dall’unione di due famiglie allargate, con 6 nonni, 4 bisnonni, amici, zietti, abituato da sempre ad amoreggiare con ciascuno dei suoi mille parenti, per conquistarsi le attenzioni, i regali, gli inviti a dormire, i vizi. Ma innamorato dei suoi giochi, capace di giocare da solo, felice e sereno nel suo silenzio.

Gli occhi di Alessandro (3 anni) quando lo lascio all’asilo, sono gli occhi di chi ha appena imparato a non piangere più quando mi allontano. “io non piangio più pecchè sono gande”. Però sul saluto ha sempre un sussulto, un attimo di intima disperazione. Amore mio, tenero e affettuoso!. Mi rincorre, con una smorfietta per incuriosirmi e convincermi a restare ancora un attimo, avvicina la mano alla bocca e mi sussurra all’orecchio. “Dimmi un segreto”. Ed io invento la cosa più banale che c’è ma che contenga parole chiave per lui: “la tua moto blu, i tuoi giochi, li nascondo nel mio cappotto e non li faccio vedere a nessuno, e quando torno a casa te li do, ma non dirlo a nessuno, è un segreto. Ti voglio bene”. E lui sussurrando a voce alta: “Si, va bene” e protende le sue labbrine umide verso le mie. E’ fatta. Posso andare. Lui, secondogenito, nato nel rumore, nel gruppo, abituato a stare in case affollate, uno di quattro, abituato a dividere le attenzioni di mamma e papà col fratellino, ma proprio per questo felice solo quando ci siamo tutti, quando c’è scambio, confusione, lite, rissa, presenza di … qualcuno, rumore. L'asilo è qualcosa della quale lui farebbe volentieri a meno. Lui vuole noi.

Gli occhi di Samuele quando arriva una persona nuova sono schivi. Lui ha il suo universo e da li guarda il mondo con attenzione, con tempi lunghi, con iniziale sospetto e apparente disinteresse. E’ timido. Ti scruta, ti studia e dopo un po’ quando ha letto i tuoi modi, il tuo linguaggio, i tuoi movimenti, piano piano si avvicina. Sembra dire. “chi è che disturba la mia privacy?”In questi anni ho visto gente fare breccia nel suo interesse e gente fallire miseramente. Generalmente i fallimenti sono stati quelli delle persone invadenti. Samuele è uno che ti sceglie e non vuole essere scelto.

Gli occhi di Alessandro quando compare una persona nuova in casa sono gli occhi del satanasso. Per lui la casa più diventa un bazar meglio è. E giù corse, urli, risate, pattoni amichevoli. Generalmente quando c’è gente in casa è sovraeccitato, ha le ganasce rosse, se lo metti a letto scoppia il finimondo. E’ di quei cuccioli che ti conquista disarmandoti. Ti corre incontro, ti abbraccia, ti bacia, e i nonni ingrassano, le ziette si innamorano, e lui arraffa coccole da tutti, si fa regalare caramelle (“camelli”) e si fa perdonare ogni cosa con una faccia da schiaffi impareggiabile. Poi è anche un po’ maldestro, corre a perdifiato, scontrando cose, inciampando, una specie di orsetto Knut. Ale è uno che non ha bisogno di scegliere, perché sono gli altri a sceglierlo. … e se lo trascuri ti sgrida: “fammi le coccole a me, …. Non in testa che mi fai-stidio, le bole nel collo”.

I miei occhi quando guardo gli occhi dei miei bimbi sono gli occhi di chi ogni giorno sprofonda in due paradisi.

15 Comment:

Anonymous Chiara said...

Tutti i giorni mi chiedo quanto sarà diverso questo Mignolino rispetto ad Amelia, e non solo per il fatto di essere maschio.
Ti confesso che ho molta paura che non mi piaccia, che non riusciamo ad esserci simpatici ed empatici. Speriamo di no...

OT: sei stato taggato :-)

mercoledì, novembre 21, 2007 10:17:00 AM  
Anonymous movida69 said...

riesci sempre a farmi emozionare.

ma esisti davvero sì?
:D

mercoledì, novembre 21, 2007 11:39:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

...passavo di qui..e ora ho un brivido per un amore così grande...anche perchè è esattamente come penso mi ami il mio papà..la persona più importante per me.buona giornata e grazie di questa emozione.

mercoledì, novembre 21, 2007 12:13:00 PM  
Anonymous movida69 said...

:D senti non ti offendi se ti ho linkato oggi vero? :D ..

mercoledì, novembre 21, 2007 12:25:00 PM  
Anonymous trafficjam said...

Grazie a movida69 approdo qui anche io...mi hai emozionato e conquistato perchè io, quegli occhi che sprofondano in paradiso, li vedo in mio marito quando osserva il nostro bambino. Anche se lui non lo dichiara in maniera così poetica, io leggo nei suoi occhi la conquista del mondo.

mercoledì, novembre 21, 2007 12:34:00 PM  
Blogger fux said...

Belli i miei nipotini.
Vi aspetto domani tutti e quattro a Udineeeeeeeeeeeeeeeeee!
Ci sono qui gli zii e tre cuginetti in trepidante attesa.
Bacio.
zia Franci

mercoledì, novembre 21, 2007 1:26:00 PM  
Anonymous syssa said...

come mi piacciono i papà così...
sei incantevole.

mercoledì, novembre 21, 2007 2:39:00 PM  
Anonymous Diamanta said...

Che belle parole, durante la lettura avevo i brividi!!!
Grazie di queste bellissime perle...

mercoledì, novembre 21, 2007 3:53:00 PM  
Anonymous Veronica said...

Questa è la più bella dichiarazione d'amore verso i propri figli che io abbia mai letto!
Tu hai dei figli magnifici, ma anche loro son davvero fortunati ad avere un papà come te!

mercoledì, novembre 21, 2007 7:06:00 PM  
Anonymous Esperimento said...

Due mondi diversi, ma entrambi meravigliosi
La maggior parte dei primi e dei secondi che conosco hanno caratteristiche simili a quelle da te così bene descritte.

giovedì, novembre 22, 2007 11:43:00 AM  
Blogger Gallinavecchia said...

Sarà perché sono mamma e le tue parole sfondano una porta già aperta. Sarà perché sentirle dire da un papà mi fa un effetto ancora più bello. Sarà perché dicono il vero e proprio per questo sono fantastiche. Ma le lacrime sono uscite lo stesso.
Due bacini (indovina a chi?)
:-)

venerdì, novembre 23, 2007 1:42:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

Belli i nostri bimbi e superiore il papà.
Una moglie innamorata...

domenica, novembre 25, 2007 11:49:00 PM  
Anonymous mammachioccia63 said...

che belli gli occhi dei tuoi figli!

venerdì, novembre 30, 2007 6:41:00 PM  
Blogger Andrea said...

...sono papà anche io e che dire? sto piangendo di commozione e ritrovo gli stessi occhi anche nei miei bimbi...

come si fa a vivere normalmente una volta che si è diventanti padri? E' impossibile, perchè una parte del tuo cuore, dei tuoi polmoni, delle tue mani, gambe, occhi, cervello e tutto il resto è la fuori nel mondo. E tu non puoi essere sempre li vicino per essere sicuro che vada tutto bene. Perchè devi imparare a convivere col fatto che i tuoi figli ci sono anche se tu non ci sei attaccato alla loro maglietta di Saetta McQueen. Perchè il mondo li fuori sembra più bello e nel contento più brutto di come lo avevi visto prima.

Grazie

lunedì, gennaio 07, 2008 5:55:00 PM  
Anonymous Anonimo said...

Si, probabilmente lo e

domenica, novembre 15, 2009 1:15:00 AM  

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