27 novembre 2006

il mio mondo

dov'è il pulsante "salva con nome" del mio cervello? dov'è che si fanno le copie dei ricordi per essere sicuri di non perdere i dati?

prometto a me stesso che ricorderò per sempre l'inutile, grigio, insignificante pomeriggio di ieri, domenica 26/11.

sveglia tardi con bimbi un po' noiosi, nessun programma se non per il pranzo da mio cognato. voglia poca.
dopo pranzo tentativo di pennica sul lettino della nipote stroncato da mia moglie all'urlo "si va ai giardini" con bimbi in estasi.
vabbè, si va.
da lì in poi una susseguirsi di immagini che mi si sono stampati nella memoria come le immagini di un vecchio filmino superotto di mio padre.
il mare quasi bianco per colpa del cielo nuvoloso, mio figlio samuele vestito di rosso che pedala felice sfrecciando sulla sua bici con sellino da alzare e freni da regolare, il suo sorriso, il suo grugnito per imitare il rumore della moto, mio cognato che sorride al mio piccolo alessandro che lo intenerisce chiamandolo TIO e allungando le mani per farsi prendere in braccio, mia nipote che si nasconde tra le gambe di mia cognata per non provare ad andare in bici senza rotelle.
gli sguardi dei miei cognati che si incontrano poco, che sembrano non cercarsi più, e tutti noi a sperare che si ritrovino, che si riaccendano e che la loro bimba li riveda per mano.
mia moglie bellissima, un po' stanca, un po' annoiata, vestita bene, con cura, come piace a me, anche se è una domenica senza sprint. io rilassato, felice, un po' estraniato dai rumori e dalle parole dei due amici incontrati, ma presente con gli occhi e col cuore, a guardare tutto come un filmino muto, guardato a 60 anni nello sforzo di ricordare i miei figli piccoli e vivaci, nella meraviglia e lo stupore della loro crescita.
la magia di vivere un momento indimenticabile nella domenica più insignificante dell'anno. questo birillo vestito di rosso col ciuffetto biondo che sfreccia nel grigio e gli occhi azzurri del piccolo, accesi come i colori di una giostra incuriositi da tutto.

il mio mondo.

7 commenti:

C. ha detto...

Ciao Rosco sono Chiara.. era un po che non ti leggevo perche ora sono in Irlanda.. be io te lo dico.. ho 23 anni, e quando avro un marito spero che sia come te, grazie a te una giovane donzella come me puo ancora trovare un vero principe.. forse gia c é chissa.. trasmetti tantissimo l amore per i tuoi figli e per tua moglie.A gli occhi di chi ti legge e non ti conosce di persona appaiono veramente favolose.. tieniti il tuo mondo bello stretto perchè è difficile sentire la felicita che senti tu.. saluta il semaforino rosso in bicicletta
A presto

fux ha detto...

ma io mi chiedo... con quel bel nome che ti hanno messo papà e mamma... ora devo sentire che ti chiamano Rosco? Ma da dove lo hai tirato fuori 'sto nome!
millebaci.
franci

Chiara ha detto...

Domenica invece per Amelia è stata una giornata ameboide: niente sorrisi, niente giochi, voglia di far niente se non di stare in braccio o vedere un cartone (con la mamma vicina, ovvio). Anche se è stato un malessere da nulla, un banale vomito, mi ha fatto apprezzare i suoi sorrisi e la sua vitalità. E infatti stamattina, quando si è svegliata giocherellona e sorridente come suo solito, mi si è davvero aperto il cuore.
Sono proprio le cose da nulla le più importanti.
Un saluto
Chiara

Anonimo ha detto...

dio come vorrei vivere la vita come te............dove si impara? sono disposta a ricominciare da capo....

ROSCO ha detto...

cara fux, ma proprio tu ti stupisci? tu che sei stata oggetto - da parte mia e per anni - di mille attribuzioni dei più disparati nomignoli!!
questo l'ho creato per me, tantissimi anni fa, forse verso i 10 - 12 anni. E' sempre stato il nome col quale mi chiamavo parlando tra me e me.
c'era un tennista americano che deteneva il record di velocità nella battuta, si chiamava Roscoe Tunner. Mi piaceva come suonava il nome e me lo sono tenuto.

ciao fux
p.s.fuuuuuuuuunnnnnngifoooooooormeeee .... (sull'aria di "dietorelle")

LaDistratta ha detto...

Già, il mondo può essere magico, orribile o noioso, spesso dipende solo dagli occhi con cui lo guardiamo. Concordo con i complimenti negli altri commenti...hai degli occhi molto sensibili e attenti!:-)
Bè, certo, hai anche un nome strano... :-DDD

lupo ha detto...

caro fede,
in effetti riletta sotto questa luce la giornata di ieri mi è sembrata ancora più bella.
Sai che mio fratello e mia cognata hanno regalato un cucciolo di cane di 2 mesi a Sara per il suo compleanno?
Sono sicura che questo sia un bel segno.
love