04 novembre 2006

i soldi

Dai soldi mi aspetto di poter non pensare a loro.
Né perché sono pochi né perché sono troppi.
Sarebbe un supplizio dover combattere ogni giorno perché sono pochi, ed sarebbe un supplizio dover nascondersi, dannarsi l’anima, o perdere la propria essenza di uomo perché sono troppi.
Credo che la vera ricchezza sia il tempo. Una volta raggiunto un livello di guadagno sufficiente conviene investire ogni ulteriore denaro per far lavorare qualcuno per te.
Nel mio piccolo ho deciso di dedicarmi a vedere crescere i miei figli, a stare in vacanza con le persone che amo, a coltivare i miei interessi, a tornare presto a casa, a non lavorare il sabato e la domenica, ad andare a trovare la nonna, andare a correre, a portare mio figlio a nuoto, ad andare a farmi un giro in moto a conoscere qualcuno ed attardarmi a parlare con lui per strada, a correre a casa a far l’amore con mia moglie o a bighellonare con un amico a parlare di donne, a seguire una lezione di bioetica o di filosofia dell’educazione, a seguire i lavori nel mio rudere in campagna, ad ascoltare le “Scene Infantili” di Schumann o l’ultimo di Niccolò Fabi, o di Samuele Bersani, oppure un notturno di Chopin o l’ultimo di Tiziano Ferro, le Quattro Stagioni o la sinfonia n.7 di Beethoven.

I soldi hanno il difetto di realizzare immediatamente i sogni, ma il bello dei sogni non è realizzarli ma farli ed eventualmente, una o due volte nella vita cercare di realizzarli. Ma anche lì sarà molto più di soddisfazione la strada della meta.

2 commenti:

JaneAusten ha detto...

Se pensi che siamo in un'epoca in cui abbiamo avuto bisogno di inventare la "Banca del tempo"!!!! E che ci sono alcune leggi in cui il TEMPO è considerata una risorsa da proteggere:::(che poi le leggi siano state applicate è un altro conto..ops, "conto corrente"????!!?)

pm10 ha detto...

lei sfonda una porta aperta. sottoscrivo ogni parola. :)