20 settembre 2006

palio di siena

siamo d'accordo, al mondo esistono persone intelligenti e persone stupide, interessanti e non, belle e brutte e questa potremmo definirla una classificazione oggettiva che un ipotetica giuria esterna, imparziale, astratta potrebbe stilare.

però nella vita di tutti i giorni la classificazione corretta da fare è un'altra: quella che ho di fronte è una persona alla quale frega qualcosa di me o no? che cosa me ne importa se ho di fronte un "cervellone" o una figa o un artista se poi a questa persona non gliene fotte minimamente niente di chi sono, cosa faccio, cosa penso.

è vero che se ci si imbatte in qualcosa di obbiettivamente notevole, per un attimo l'attenzione viene attrata, ma di fronte al disinteresse tutto crolla.

dopo ogni cena o incontro con amici faccio sempre il bilancio di quante persone mi hanno chiesto qualcosa di me, che lavoro faccio, che hobby ho, cosa mi piace. sempre pochissime.
quando poi mi capita di finire di fronte o a fianco di qualche oca di moglie di qualche mio amico o a qualche coglione con delirio da manager (ci sono degli esemplari terrificanti) il supplizio è doppio perchè oltre all'evidenza del disinteresse nei miei confronti (che mi fa venire tanta nostalgia del mio divano di casa) c'è lo strazio delle argomentazioni idiote scelte da queste persone le quali non riconoscendo in te una persona con la quale rapportarsi, recitano il loro copione, sempre lo stesso, incuranti delle tue reazioni.

così ormai ora lo so. quella là parla solo di domestiche che rubano, quell'altra di maestre che non sono di livello, quell'altro racconta solo barzellette, un altro parla di ristoranti, di borsa, di auto, di soldi etc etc.

così quando si arriva al ristorante mi comporto come i fantini del palio di siena, finchè non vedo dove si posizionano gli elementi peggiori non mi avvicino al tavolo.
mia moglie, il mossiere, lo sa e ride.

ma ce n'è una che davvero ammazzerei: una che parla solo degli altri. lo sai che quello ha fatto, che quella ha detto,.... capisco il dramma di una persona che si rende conto di non aver niente da dire di se e quindi preferisce raccontare la vita degli altri, ma almeno scegliesse la vita di qualcuno interessante da raccontare e non andasse a pescare proprio gli argomenti più trash. un vero supplizio anche perchè questa ci invita sempre a cena in quattro. impossibile sottrarsi.

8 commenti:

pm10 ha detto...

personalemtne sono contenta che hai ricominciato a scrivere. grazie :)

mammachioccia63 ha detto...

non ti invidio queste seratine...pesanti! ciao

Anonimo ha detto...

Bello il tuo blog (finalmente un papà, in mezzo a tante mamme! Che detto da una mamma vale doppio)! Ho sorriso, leggendoti, perché mi sono sentita straordinariamente ... a casa mia ... (giuro, anche che anche i minimi dettagli, compreso il piccolo che tracanna il suo bibe di latte e poi si gira paciosamente dall'altra parte fino alle dieci: tranne che, da quest'anno, poveretto, la pacchia è finita e si va all'asilo).
Ciao, Gibi

Auryn ha detto...

seratine divertenti, eh?
per le cene a quattro, parla con gli altri tre di lei in terza per sona: "quella ha detto, quella ha fatto" e vedi come reagisce.
^_^

Roberto ha detto...

bentornato.

ROSCO ha detto...

grazie della cara accoglienza ...

LaDistratta ha detto...

Abito in un paesino di campagna e persone come la "tipa simpatica" sono all'ordine del giorno, qui tutti sanno tutto di tutti. L'unico rimedio che ho trovato è non darle corda, mostrarsi annoiati/disinteressati all'argomento e contemporaneamente proporre altri spunti di dialogo. Nella "peggiore" delle ipotesi vi troverete a chiacchierare in tre perchè, ovviamente, lei non avrà nulla da dire.
Bentornato!!!! :-)

Roberto ha detto...

gia' l'ho scritto una volta: te e vale (http://lavale.blogspot.com/) fate venire voglia di essere genitori.... grazie.