19 settembre 2006

il meglio di loro

al mattino samuele 5 anni si sveglia sempre un po' rugo. è il suo carattere. io lo adoro anche per questo, ma gestirlo è difficile. ogni piccolo contrattempo lo fa incazzare. non ci sono le calze della sampdoria, i panataloni preferiti sono a lavare? broncio.
samu mangia che dobbiamo andare all'asilo.
samu esci dalla dispensa e smettila di fare i capricci.

un disastro.

dopo mille peripezie e contrattazioni, invenzioni per motivarlo e distrarlo, arriviamo faticosamente all'asilo e lui sorridente vola dai suoi amici e comincia a giocare prima ancora che io me ne sia andato.

alessandro (quasi 2 anni), tenero patatone, al mattino si sveglia per tracannare il suo biberon verso le 6 o le 7 e poi tira dritto fino alle 10. io non lo vedo neanche. per fortuna che mentre beve il biberon lo bacio mille volte, sull'angolo della bocca che ciuccia. lui è impegnato a bere e si lascia massacrare di baci.

la sera torno alle 19 e li trovo stanchi morti.
samuele generalmente è sovraeccitato dalla giornata intensa ed è di buon umore ma appena mi vede mette in atto la più antica delle tecniche raccatta coccole che esiste. la lagna.
finto pianto (tra l'altro finge male) finto male da qualche parte del corpo (senza alcun segno logicamente). la tata che dice "è stato bravo fino ad ora". le credo.

alessandro è sfinito. mi corre incontro ridendo, brandendo l'ultimo giocattolo raccattato per terra. vuole essere preso in braccio e subito mi vuole portare a vedere tutte le cose che ha scoperto nella giornata.
lo seguo ma samu frigna. allora dopo un po' lo lascio e consolo samu. ale allora piange e si butta per terra con la fronte sul pavimento in segno di disperazione. mi volto per tirarlo su e samu rincara la dose dichiarando mali di ogni genere.

che delirio.

mirella dia da mangiare ad alessandro. tutti urlano. io mi vorrei togliere la giacca e la cravatta. sudo.

dopo un po' tutto si normalizza.

ale mangiato è come un leone domato. ha bisogno di mezz'oretta per digerire poi crolla e va a nanna. lo lasciamo circolare per la casa. samu da mangiare invece è come al mattino, rugo e disobbediente, basterebbe che mangiasse per ritrovare il buon umore, ma non mangia perchè è rugo. (tutto sua madre).
tratto, mi invento, lo distraggo, e lui stancamente comincia a mangiare.
mia moglie, affetta dalla stessa sindrome (incazzatura da fame) si alimenta silenziosamente.
finalmente mangiati e sorridenti, ci apprestiamo alle operazioni per andare a nanna. stasera tu il piccolo io il grande.
ok.
urli e strepiti del piccolo. poi una mezzoretta di mugolii nel baby controllo e nanna.
samu invece vuole la favola, gli leggo una favola dei fratelli Grimm. una volta gli ho detto: questa era proprio una cavolata. e da quel giorno lui dice: mi mette a letto papà e mi legge una cavolata.

tutto stupendo ma mi resta il ricordo meraviglioso del mese di vacanza passato con loro nel quale oltre a questo delirio mi sono goduto il meglio di loro, i loro sorrisi, i loro gichi, le loro invenzioni, le loro scoperte, le loro pause, il loro buon umore, le loro energie.
tutto questo se lo godono i loro compagni di asilo, le loro maestre, e la loro tata.

francamente mi fa un po' impressione.

1 commento:

mammachioccia63 ha detto...

"mentre beve il biberon lo bacio mille volte, sull'angolo della bocca che ciuccia", bellissimo il profumo dolce che emana, m'è tornato in mente quando lo facevo alla mia pulcina.