hai "vebuto" !

mia sorella mi ha sempre beccato.
fin da giovani bastava che mi guardasse negli occhi che capiva tutto.
ero innamorato? lo capiva, ero incazzato? se ne accorgeva, stavo facendo qualcosa di nascosto? se la dava.
era così palese che ormai ne facevamo un gioco tra noi per rimarcare l'ottima intesa che avevamo. era un modo per rinsaldare in ogni momento il nostro affetto e per scherzare, che è sempre stato un dolce vizio di famiglia.

aveva coniato anche un modo di dire per comunicarmi che mi aveva scoperto:
eravamo ad una festa, chissà dove e chissà quando, ed io avevo bevucchiato, ma mi scazzava che si capisse. avevo già sulla coscienza una mega sbornia presa a 14 anni che aveva segnato un'epoca nella mia famiglia. mia madre si era incavolata nera ed ero stato super-punito. mia sorella mi ha visto, si è messa a ridere, e puntandomi il dito sul naso mi ha detto "ah ah ah hai bevuto ah ah ah". come al solito mi aveva beccato.
poi con gli anni e chissà secondo quale evoluzione semantica del termine, la frase è diventata "ah ah ah hai vebuto ah ah ah". probabilmente la frase era stata contaminata da qualche altra reminescenza delle nostre scemate infantili.

da quel giorno ogni volta che ho cercato di dissimulare qualunque genere di cosa e lei se n'è accorta mi sono sentito dire "ah ah ah hai vebuto ah ah ah".

ieri dopo appena 4 giorni di blog mi è arrivato un sms con scritto "ti ho beccato! sei rosco-66".
lo so che ha pensato "ah ah ah hai vebuto ah ah ah".

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