10 gennaio 2008

Ci vediamo domani

Caro papà,
stasera ho deciso di rispondere ad una domanda che non mi hai mai fatto.
Lo faccio sul blog, (un tempo ti avrei scritto, ricordi?) perché ogni volta che scrivo su questo blog sento i tuoi occhi che mi leggono con pudore, delicatezza, prudenza, quindi in questo blog ci sei anche tu.
Tutto sommato è anche un nostro luogo d’incontro.
Scrivendoti qui mi sembra di rendere omaggio a questo ennesimo canale di comunicazione che ci siamo inventati, di accogliere la tua infinita curiosità che amo, e anche di regalare a tutti coloro che mi leggono, un altro pezzetto di un rapporto padre - figlio.
Stasera il figlio sono io.

Che padre sei stato? (è questa la domanda che non mi hai mai fatto)
Ci sono un milione, un miliardo di risposte, perché sono milioni, miliardi, le volte che ti ho guardato e ti ho valutato, giudicato, misurato ed ogni volta avevo occhi diversi, metri di valutazione diverse, aspettative diverse, necessità diverse. Quindi posso innanzitutto dire che sei stato un padre fortunato perché una lettera così ti va di culo che la scrivo ora che ho 41 anni, due figli e la serenità che mi deriva dall’aver capito, perdonato e forse anche dimenticato quasi tutto, perché se l’avessi scritta in altri periodi burrascosi chissà cosa ne sarebbe uscito. :-)

Sei stato un padre che mi ha amato ma soprattutto sei stato un padre che ha sempre saputo farmi capire che mi amava. Conosci il linguaggio dell’amore. Chi vive con te è fortunato.
Sei stato un padre che ha molto amato, ma soprattutto che non si è mai vergognato di amare, così ho imparato che la felicità è amare, prima di tutto.
Sei stato un padre gioioso, che ha sempre trovato nell’ironia e nello spirito la chiave d’accesso delle persone, abbiamo riso, scherzato, inventato giochi, nomi, riti, favole, battute, modi di sdrammatizzare, di esorcizzare, di risolvere.
Sei stato un padre curioso, capace di stupirsi delle novità, di accogliere le più intricate diversità, di tollerare le più contorte incoerenze. Ho imparato l’ascolto, la cautela, la prudenza, la delicatezza.
Sei stato un esempio. Sempre.
Sei stato un padre coraggioso, che si è avventurato nelle sabbie mobili della parità dei sessi pur provenendo dalle montagne rocciose dell’educazione della nonna Ada. Ho imparato quanta strada andava ancora fatta per poter avere la speranza di arrivare.
Sei stato un padre tollerante che ha saputo far trasparire molto meno di quello che in realtà gli ribolliva nelle vene alla vista delle vie - e a volte delle derive – che percorrevo e affrontavo con beata spavalderia e necessaria incoscienza. Spesso ho detestato quel poco che traspariva, perché un figlio per andare avanti deve odiare, sbattere, vincere, superare, offendersi, vendicarsi, intestardirsi, verificare, non credere, non ascoltare (ma ricordare).
Sei stato un padre mite, e vivere senza aver mai sentito la tua voce alzarsi è stato un piacere, un regalo che hai fatto a tutti noi e che ora sono in grado di fare ai miei figli e a mia moglie, ma sapessi la fatica, la difficoltà, a volte la rabbia, che si prova a non poterti cacciare un urlo o mandarti a quel paese senza che caschi il mondo. Sei permaloso quindi con te si litiga sottovoce. Chissà se ti sono arrivati lo stesso certi silenti vaffan…..!
Sei stato un padre presente perché sapevi come si faceva a farsi sentire nel cuore, sapevi baciare, consolare, accarezzare, accogliere, perdonare, aiutare e sapevi farti trovare sei mi mancavi.
Sei stato un padre assente quelle volte che non hai saputo accorciarmi il guinzaglio, impormi un linea, sbarrarmi la strada e affrontare i miei urli, la mia ribellione, il mio acerbo disordine. L’avrei voluto anche da te. E poi l’ho desiderato quando chi lo aveva fatto fino ad allora se n’è andato via.
Sei stato una roccia a non accorciarmi il guinzaglio, a non impormi una linea, a non sbarrarmi la strada in questi stupendi vent’anni di lavoro insieme. Non l’avrei sopportato.
Sei stato una colonna in questi anni in cui mi hai permesso di vivere l’arrivo dei miei figli e le mie passioni per lo studio regalandomi tempo e serenità. Ora voglio regalarti altrettanto. Stai sereno, ho le spalle larghe.

In fondo, caro papà, a ripensarci, le risposte alla domanda che non mi hai mai fatto non sono milioni o miliardi.
La risposta è una:
sei stato il mio papà, ed è stato bellissimo.
Ci vediamo domani in ufficio.

17 commenti:

Laura ha detto...

Il cerchio, caro...Federico, vero?, si chiude sempre. E..da padre nasce padre!
E bravo, perchè sei stato brvo anche tu a dirglielo. Cosa altro possiamo desiderare da un figlio se non di aver saputo parlare con lui il linguaggio dell'amore?

Nina ha detto...

Uff, mi trovo a piangere in ufficio dopo aver letto il tuo post. Una volta ti dissi che sei un bravo papa'... ora si capisce perché lo sei diventato.

Un abbraccio
Nina

tartablu ha detto...

è che ad un post cosi' che dici... dici: bello e punto.

fux ha detto...

Lode!
Franci

fux ha detto...

... e un bacino a papà che se legge i commenti so che ha i lucciconi.

pino dei palazzi ha detto...

come ti dicevo ieri, mi è piaciuto molto questo post.
motivi principali:
1) se hai un pregio enorme è quello di sapere tirare fuori i tuoi sentimenti e le tue emozioni in modo limpido, cristallino. non tutti sono capaci di farlo in modo così efficace. così aiuti anche chi non sempre ci riesce (e ti invidia un pò...)
2) è quello che credo avrei voluto scrivere/dire a mio padre, avendone avuto il tempo, l'età, le motivazioni...

forse anche queste sono "occasioni uniche ed irripetibili", chissà...
un abbraccio

movida69 ha detto...

... che fa piacere e mette la voglia di provarci anche a chi non l'ha vissuta proprio così ed è un pochino più confusa, meno limpida, serena e cristallina ... e ogni tanto la voce la alza... Perché lo ha sentito fare per una vita.

GNI ha detto...

Caro Fede, sono certo che non ti stupirai se ti dico che leggendo il tuo post ho... liberato qualche lacrimuccia. D'altronde, lo sai, io mi commuovo anche quando suonano l'inno di Mameli nelle partite di calcio. Non parliamo dei film d'amore con storie di figli contesi (leggi Kramer contro Kramer).
Mi ha davvero sorpreso il modo in cui hai ripercorso il nostro rapporto ...quarantennale e,devo dire, lo hai fatto con molta acutezza e sensibilità.
Io, pur avendo ancora una vita piena e attiva, sono ormai nell'età in cui si sente l'esigenza di fare dei bilanci e tirare qualche conclusione. Spesso mi sorprendo a pensare come mi è andata nella vita; il lavoro, la famiglia, la vita sentimentale, i figli. Tutte cose importanti, ma forse i figli...di più! E quindi leggere queste cose mi ha fatto un piacere enorme e mi ha inorgoglito.Ricordo di aver detto una volta a Franci:"Qualunque cosa succeda, tu girati e vedrai che il tuo papà lo troverai sempre!" Anche a te credo di aver inviato lo stesso messaggio, ma la problematica è stata diversa (stesso sesso, stesso lavoro, carattere diverso,ecc.). Io ho sempre creduto che le uniche armi che ha un padre nei confronti di un figlio siano la presenza costante (meglio se discreta e affettuosa) e l'esempio. Però ora mi viene il sospetto che la mia influenza sia stata marginale. Sei tu che sei una persona speciale e meravigliosa.
Ti voglio bene.
papà (detto Gni)

Anonimo ha detto...

ma perchè raccontare i propri cazzi a tutto il mondo? è disgustoso.

laVale ha detto...

E perchè leggerli se non ti va?
Ci vuole più coraggio a raccontarsi che a essere anonimi.
E criticare senza presentarsi....suvvia, un po' di garbo :)

thecatisonthetable ha detto...

Mi ha fatto piangere rosco. Mi ha fatto piangere papà-gni.

Dev'essere un piacere avere gni come papà... ma deve esserlo anche avere rosco come figlio!

MOMMI ha detto...

ognu tanto capito qui...seguendo il filo di Fux.
sei in gamba, mi sarebbe piaciuto conoscerti a genova in un'altra eta'.....io ho perso mio papa' due anni fa, ed e' come un vuoto, un macigno,un dolore costante.gli avrei detto le stesse cose che hai scritto tu...e forse gliele ho dette...a rate :)
mommi

fux ha detto...

Passa dal mio blog.. che c'è un Oscar da ritirare.
Franci

betta ha detto...

http://iosonoilpadre.blogspot.com/

forse ha bisogno dei tuoi consigli e anche www.bravibimbi.it.

bravi papà
siete bellissimi

Laura ha detto...

Ehi, passi anche da me?
Un abbraccio, Laura

Cembolina ha detto...

meraviglioso.

Anonimo ha detto...

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