24 maggio 2006

il tempo o il denaro

io lavoro con mio padre dal 1988. è un'attività di famiglia che ho continuato volentieri. mia sorella ha portato via le scatole quindi non restavo che io. vabbè, tanto meglio. guadagno bene ma non potrò mai fare sfracelli, però sia per il genere di lavoro sia per il fatto che siamo in due a farlo (agenzia di assicurazioni) ho molto tempo libero. posso - quando voglio - prendermi tempo per fare ciò che voglio. voglio studiare? voglio godermi i miei figli? voglio andare a correre? non ho problemi a prendermi una giornata libera per farlo. Domani pomeriggio porterò i miei due cuccioli alla festa delle gemelle Cirilli, fanculo all'ufficio.
Alcuni miei amici hanno fatto carriera e guadagnano molto. Per il lavoro ne hanno fatte di tutti i colori: si sono trasferiti, hanno cambiato città più volte, fanno orari impossibili, vedono la famiglia solo dal venerdì sera, oppure sono semplicemente diventati degli stronzi. C'è proprio la categoria dell'Homo Aziendalis che è proprio stronzo, caratterizzato dalla capacità di diventare cattivissimo - ad arte - nel momento in cui compare il dio "interesse". Contenti loro.
Io considero il tempo una ricchezza e so di non essere l'unico. C'è una canzone nell'ultimo disco di Nicolò Fabi che è un capolavoro, ve la consiglio. Anzi vi consiglio i due ultimi Cd di Nicolò Fabi.
Segnalo anche che c'è qualche filosofo che sostiene che noi non siamo altro che il nostro tempo,quindi si può dire la nostra essenza o meglio la nostra cifra umana si manifesta con l'insieme delle scelte che facciamo per impegnare il nostro tempo.
Ebbene io sono un papà che domani porterà i suoi due bimbi alla festa delle Cirilli.

3 commenti:

JaneAusten ha detto...

Se pensi che esistono le "banche del tempo", che nelle leggi si considera il "tempo" una risorsa da tutelare (almeno a parole) abbiamo la misura di come ci siamo ridotti!
Evviva le feste dei bmbini

LaDistratta ha detto...

Ognuno ha i suoi obiettivi nella vita e questo lo capisco, ma personalmente provo un pò di pena per quelli che hai definito Homo Aziendalis perchè dal mio punto di vista, si dedicano al lavoro come unica fonte di appagamento, indicativo che la loro vita personale deve fare un gran schifo.
Evviva le feste!! Evviva i bimbi!!!

franci ha detto...

allora... la festa delle Cirilli? niente da raccontare?