14 marzo 2006

professione papà

nessuno da piccolo ha mai sognato di fare l'assicuratore.
io per esempio avrei voluto guidare uno spazzaneve.
quando mi ci hanno fatto salire a capodanno del 2003 ho coronato un sogno.
eppure faccio l'assicuratore.

che fascino quelli che fanno quello che hanno sempre sognato.
chissà cosa pensano? chissa come se la godono? non posso crederci.

oggi pensavo: lasciamo perdere che fai l'assicuratore perchè il bisnonno, il prozio, il papà l'hanno fatto e quella furba di mia sorella ha chiarito subito che lei se ne andava e col picchio che avrebbe fatto quel lavoro, lasciamo perdere tutto e cerchiamo di capire davvero per che cosa io sono naturalmente portato.
si vabbè l'architettura, e forse anche le lettere, ma là c'era un sacco di matematica e dall'altra troppo da studiare quindi ciccia.
quello per cui sono portato davvero, che ogni giorno mi accorgo di fare sapendo quello che faccio, avendo un progetto in testa, sviluppando in continuazione idee nuove è il papà.

perciò sono tornato a casa e ho cambiato il titolo del mio blog.
quello prima era da filosofo "un uomo in movimento". ma de chè.
ma l'avete mai letto Heidegger? io purtroppo lo sto facendo e vi assicuro che è come andare a sentire il cabaret in una lingua che non è la tua: ti fai un culo così per capire una parola e poi ti accorgi che era quella meno importante.

io invece sono un papà d.o.c. e su questo ho da dire la mia.

e poi anche se dico cazzate, nessuno mi legge, quindi ...... me la suono e me la canto.

notte.

Nessun commento: