12 ottobre 2014

la mia vita nelle vostre tasche

Dormite, tutti.
per terra i vostri vestiti, il divano sfatto dai vostri giochi, dalle vostre pose scomposte, dal vostro rotolarvi, inseguirvi, ridere, correre, saltare, che "non si corre sui divani" ma quando lo fate mi sembrate felici, mi sembra che siamo felici e che va tutto bene.
Mi godo il silenzio, il tempo, il non essere chiamato, il non dover rispondere, controllare, riprendere, mettere a letto, lavare denti. Tutto finito, tutto fermo, tutto zitto.
Tra poco verrò a letto anch'io, ma prima un po' di spazio per me, per la mia musica, i miei pensieri, i miei hobby, la mia vita. Che poi la mia vita siete voi, ma ogni tanto devo scappare a rincorrere ancora qualche parte di me o chissà dove ...
Rassetterò, metterò a posto tutto, tirerò su i vostri vestiti che sanno di voi, che sanno di bestiolina, che vanno lavati ogni momento. Svuoterò le tasche dei vostri pantaloni per cacciare tutto in lavatrice e avrò la vostra vita in mano.
Nelle tue tasche, Samumeoammor (Samuele 13) ci saranno i soliti bigliettini che raccogli a scuola, con le frasi segrete di chissachì, che chiede a chissachì se ama chissà chi altro e mi parla di come tu guardi il mondo, di come lo hai sempre guardato: in silenzio scrutando gli altri prima di fare qualunque passo, un silenzio intelligente, attivo, laborioso, nel quale ogni tanto ti scovo e ti sorprendo, facendoti aprire in un sorriso imbarazzato e furbo, che scopre i tuoi dentini da volpe e illumina i tuoi occhi da cerbiatto.
Nelle tue tasche Alino (Alessandro 9) troverò qualche attrezzo raccattato in qualche posto proibito o rubacchiato tra le mie cianfrusaglie, che ti è sembrato necessario o indispensabile per una qualche misteriosa e fantasiosa impresa e mi parla di come la tua mente faccia già le giravolte spaziali sognando chissà quale eroica situazione, andando più avanti della realtà, sognando, fantasticando, immaginando, come faccio io, come ho sempre fatto io, come non smetterò mai di fare io e guardandoti non so dirti, amore mio, se questo tuo assomigliarmi ti renderà felice o infelice, apprezzato o criticato, amato o detestato, perché un uomo che sogna può essere tutto o il contrario di tutto. A volte fa paura, a volte fa volare.
Nelle tue tasche Piti mattacchione (Francesco 4) troverò macchinine di ogni genere e poi pezzi di plastica, soldini che ti sembrano giochi, o giochini che ti sembrano oro perché il tuo mondo è ancora piccolo, vicino, immediato. Ma tu sei competente e sai perfettamente dove sono le tue cose, perciò riporrò tutto il tuo mondo plasticoso e colorato in un angolino così domani ne rientrerai in possesso e la tua meravigliosa vita-gioco continuerà senza interruzione, come è giusto che sia.
Alla fine resterò li, in ginocchio davanti alla lavatrice, e mi sembrerà di avere tutto il vostro mondo in mano, e probabilmente, ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno, capirò che proprio quello è tutto quello che ho.