19 aprile 2010

sindrome del lunedì

è stato un week end favoloso. nessun programma, sole, i bimbi vestiti da calcio per andare ai giardini nemmeno avessero da giocare la finale di coppa dei campioni. il grande che crede di giocarla ogni volta che vede un pallone, il piccolo che lo imita ma che del calcio per ora non gliene importa niente.
e io dov'ero?
ero con loro ma sono stato intontito per due giorni, stralunato dall'allergia e da due notti consecutive di buon sonno che però mi hanno tiratro fuori la stanchezza di una stagione.
ho giocato con loro, sono stato con loro, "papì facciamo due palleggi?" "papus guarda che bomba che tiro con queste scarpa azzurre" poi il bagnetto poi la partita dal nonno, poi il gelato con quegli abbinamenti di gusto impossibili tipo nocciola e fragola, pistacchio e limone, poi qualche strillata per farli dormire, tutto bello, tutto tranquillo, però ........ però stamattina mi sono svegliato e ho avuto la sensazione di non aver vissuto questi due giorni. di essere stato assente, indolente. sarà stata l'allergia, il sonno, il rilassamento, vallo a capire, fattostà che stamattina avrei voglia di stare coi miei figli invece che andare in ufficio.

all'asilo Alino (5,5) piange.
"non voglio andare all'asilo, voglio stare con te". "Amore, non si può, papus va in ufficio"
"Ma una volta l'avevi fatto che anche se c'era l'ufficio mi avevi tenuto con te" Penso: Amore mio!!!! è vero, l'avevo fatto ed eri stato bravissimo e tu non sai quanto ti vorrei con me, per me, quanto vorrei togliermi sta cravatta e andare sulla spiaggia a tirare i sassi...).
"amore oggi non si può".
la maestra arriva in soccorso "Alessandro che succede?" lo prende in braccio e mi sussurra, è la sindrome del lunedì, succede.
io annuisco, mi ricordo che basta uscire rapidi dall'asilo e il pianto finisce.

mando un bacio, mi volto rapido, esco, col cuore piccolo.
scendo le scale e penso alla frase della maestra.

"sindrome del lunedì" ..... parlava di mio figlio o di me?