23 gennaio 2009

che piacere sentirti

suonano alla porta e poi bussano anche, e poi risuonano. sono sicuramente le cuginette che vivono nella casa che ha la porta sul nostro stesso ballatoio.
entra linda (5 anni), blaterando come una peperetta. si accomoda sul divano a guardare il cartone di alino (4 anni). samu (7) al tavolo con i suoi compiti li ignora. lui è grande.
la porta rimane aperta e dopo poco si muove leggermente e compare un barattolino di 1,5 anni. anita. l'amore mio detto arrostino data la tornitura di ganasce e gambe.
samu le va incontro, delicatissimo la fa entrare e chiude la porta.
penso: "con una sorellina sarebbe stupendo".
torna al tavolo a fare i compiti con me. gli dico nell'orecchio "la vorresti una sorellina?".
lui distratto continuando a colorare "si".
"davvero amore?!".
"si però mi devi dire come fate a farla"
penso: "ecco, è giunto il fatidico momento. ci sono passati tutti. dai, dì qualcosa di genitorialmente, paternalmente, pedagogicamente valido".

ferma il pennarello, mi guarda e con un po' di cantilena "daaiii, dimmelooo".
penso: ok, parti, dai non ti agitare.

"papà nel pisello ha un liquidino" (oh santo cielo!!! .... aiutooooooo) "... e se vuole fare un bimbo deve fare entrare questo liquidino nella patatina della mamma...."
"come lo fai entrare?"
"mi metto vicino vicino" (..... mi sono infilato in un tunnel e mi sovviene il famoso detto che dice: quando finisci in un vicolo cieco, arredalo!).
"nel liquidino di papà ci sono dei piccoli animaletti piccoli come microbini con la coda (ma come ho potuto tirar fuori st'idea del liquidino!!!!!!!!) la mamma, invece, (ora ti voglio !!!) nella patatina ha delle cosine microscopiche che sembrano degli ovetti"
"sono dei batteri?"
"no, ma sono piccolissimi come i batteri (che ne sa lui dei batteri!!)"
"beh, se un animaletto del liquidino di papi entra in un ovetto della mamma, da li comincia a nascere un bimbo"
mi guarda, interessato, abbassa gli occhi e si rimette a disegnare. ma rimuggina, lo vedo.
penso: "tesoro, mi sto sentendo un coglione, potresti per favore non farmi altre domande che già a queste ho risposto in una maniera così idiota che vorrei girarmi verso la panchina e chiedere la sostituzione con un padre più dignitoso?"

lui continua a colorare. taci che forse gli è bastato. mi dico: dai che ho limitato i danni. con un paio di anni di analisi verso i 18 anni ne uscirà ....
alza gli occhi, si ferma, riflette un attimo con la faccia di quello che se n'è accorto che non gli hai detto proprio tutto.
"e il liquidino come fai a farlo uscire"

driiiiiiiiiinnnnn
"pronto!, ..... Gemma!!!!!(mia suocera) ... che piacere sentirti ......

12 gennaio 2009

incredibile

suona la sveglia. 7.04.
mi rotolo un po' nel letto poi mi alzo, sveglio samu, colazione, moto, tutti a scuola; torno a casa, caffè con marci finisco di preparare alino, cappottino, casco e a scuola anche lui.
sono le 9.00 ho due ore libere. la spesa la fa sempre il mio socio, che è il cuoco del nostro ristorante.
faccio due commissioni in banca e posta poi me ne vado in palestra. un'oretta e mezza al club, nel più completo relax, poca gente, saunetta e sono pronto a partire.
alle 11.00 arrivo al ristorante, controllo le prenotazioni, faccio gli ordini per vino, cibo ed altro materiale incontro un rappresentante e comincio a preparare le tavole. prima delle 12.45 non arriva nessuno.

ecco i primi, due chiacchiere e si comincia, concentrato sui clienti, sui tempi della cucina, sui tempi dei clienti che nell'intervallo corrono, sui conti e le fatture da fare. faccio le solite peripezie col cliente sgarbato, i soliti salamelecchi con quello formale, due battute accennate a quello simpatico.

sono le 14.00 arrivano due tira tardi. li accogliamo lo stesso. accidenti a loro.
finito il giro, un'occhio al menù della sera, alle prenotazioni e alle scorte; la pulizia delle cucine la cura il socio.

sono le 16.00 ci si rivede alle 18. vado a prendere i bimbi a scuola e porto samu a tennis, lo lascio lì per portare alino a nuoto. poi riporto tutti a casa. sono le 18.00 il ristorante è sotto casa e devo andare.

alle 19.45 i primi affamati, poi uno dietro l'altro fino alle 22.45 quando arrivano quelli del dopo cinema.
è l'una sono sfinito. chiudo tutto e corro a casa. mia moglie stasera non mi ha aspettato e la trovo già nel letto. chissà se i piccoli hanno preso sonno bene o hanno fatto i matti.
chissà che favola hanno voluto sentire. glielo chiederò dommattina.

driiiiiiiiiinnnn, sono le 7.04 apro gli occhi... che nottata agitata ... ho sognato di cambiare lavoro e aprire un ristorante col mio amico cuoco gestore di ristoranti.

penso: chissà che vita sarebbe? chissà se mi porterebbe nella direzione giusta della ricerca della felicità? chissà dov'è questa direzione?

mi alzo, apro le finestre.
incredibile! oggi a genova c'è nebbia, non si vede a un metro.
ecco, appunto!